Innovation

Il valore innovativo del progetto Poli-RISPOSTA si fonda, innanzitutto, sui deficit conoscitivi evidenziati nello stato dell'arte, riassumibili nei seguenti interrogativi:

  • come calcolare i danni di un'alluvione (previsti ex ante, verificatisi ex post)?
  • quali componenti di danno pesano di più?
  • quali variabili essenziali devono essere note ex-ante (e quindi quali dati devono essere raccolti ex-post) per modellare correttamente i processi?

Da notare che, delle tre domande precedenti, almeno le prime due sono di interesse non solo per lo scienziato ma soprattutto per gli amministratori e le istituzioni che hanno responsabilità nella gestione del territorio e delle emergenze, ovverosia la responsabilità della gestione dei rischi.

A fronte di tali necessità sembra giusto sottolineare che il gruppo di lavoro propone il progetto a valle di esperienze concrete di campo; l'idea di base è sorta in seguito dell'alluvione Liguria-Toscana dell'ottobre 2011, quando si propose una collaborazione alle autorità. In quell'occasione fu chiaro che tali azioni non sono effettuabili senza una preparazione; a seguito di ciò è stata proposta e sviluppata una collaborazione con la Protezione Civile Umbra, prima a tavolino e con esercitazioni di campo, poi, purtroppo, a seguito dell'evento alluvionale del novembre 2012.

Conoscenze di base e l'esperienza accumulata hanno permesso di individuare alcuni elementi di criticità che questo progetto si propone di affrontare, nel seguito descritti.

  • E' riconosciuta dalla comunità scientifica e dalle istituzioni competenti la necessità di procedure ragionevolmente standardizzate per il monitoraggio del sistema colpito da un'alluvione, nelle sue diverse componenti: (i) fisiche (territoriali, strutturali, infrastrutturali) (ii) sociali (iii) economiche/produttive.
  • Tale monitoraggio richiede di interfacciare tre diversi punti di vista: (i) quali grandezze devono essere rilevate (ii) con quali procedure e risorse umane ciò debba essere fatto e (iii) con quali mezzi tecnici.
  • Da un punto di vista tecnologico appaiono utili numerosi strumenti e soluzioni; tuttavia non esistono prodotti specificamente progettati allo scopo del monitoraggio post-alluvione.
  • In mancanza di esperienze consolidate in questo campo (a livello sia nazionale sia internazionale) si impone uno sforzo interdisciplinare di sintesi fra i desideri di informazioni da parte dei gestori del post-emergenza (sul medio periodo) e da parte della comunità scientifica (sul lungo periodo) e le risorse tecniche che possono essere messe a punto, al fine di definire metodi, strumenti e procedure.